Il Portolaconia Residence è stato costruito negli anni ’80 e nasce da un sogno: trasformare un grande terreno incolto – in lingua sarda "Tanca Manna" - in un luogo di vacanza e relax.

Il Residence fa parte del complesso “Villaggio Tanca Manna”. Il centro dell’intero complesso, il suo cuore pulsante, è la Piazzetta, luogo di ritrovo adibito alla socialità degli ospiti che accoglie negozi di tutti i generi: bar, gelateria, rosticceria, supermercato, edicola, tabacchi, artigianato sardo, abbigliamento e lavanderia. Tutti i servizi per trascorrere una vacanza serena e spensierata.

La forza di Portolaconia Residence è la sua posizione: potrai raggiungere la spiaggia antistante il villaggio a piedi o, se preferisci, con la navetta che dal villaggio accompagna gli ospiti al mare. Se ami lo sport acquatico qui hai la possibilità di praticare windsurf, vela, canoa, immersioni, snorkeling; se, invece, preferisci altri tipi di sport allora potrai praticare tennis, equitazione, golf.

Se vuoi conoscere al meglio la nostra sorprendente isola potrai avventurarti in escursioni in barca e raggiungere l’Arcipelago de La Maddalena oppure le isole della Corsica. Potrai partecipare alle escursioni nell’entroterra e scoprire la nostra antica tradizione: nuraghi, tombe dei giganti, piccoli borghi dove il tempo scorre lento.

 

I consigli del Portolaconia Residence: cosa visitare

Cannigione

Cannigione è un piccolo borgo a pochi chilometri dal residence. Qui avrai accesso a tutti i servizi di primaria importanza: poste, banca, ristoranti, bar, edicola, tabacchino e tanti negozietti per il tuo shopping.

Inoltre, ti consigliamo una passeggiata serale al porto o tra le bancarelle degli artigiani locali.

Come si arriva a Cannigione?

Esci dal villaggio e gira a destra. Percorri la strada principale e dopo pochi minuti sarai arrivato al borgo.

 

Arzachena

Un’affascinante teoria colloca in questa porzione dell’isola il popolo dei Lestrigoni, affrontati da Ulisse in uno dei capitoli dell’Odissea. Il toponimo Arseguen, infatti, potrebbe avere un’origine greca.

Qualunque sia la sua origine, Arzachena è un centro affascinante e assolutamente da visitare, grazie alla presenza di numerose attrattive: la Roccia del Fungo, le chiese di Santa Maria della neve, Santa Lucia e San Pietro, il nuraghe Albucciu, il complesso nuragico di Malchittu, la tomba dei giganti di Coddu Vecchju e il vicino nuraghe La Prisgiona.

Se invece preferisci i musei, allora ti consigliamo di visitare “La scatola del tempo”, il museo più piccolo d’Italia ma che in pochi metri quadrati racchiude tutta la storia di Arzachena, e il museo “Labenur”, una realtà nata da poco tempo, nella vecchia stazione di Arzachena, ma che racchiude la storia archeologica della zona. Attraverso il museo “Labenur” si possono organizzare numerose escursioni sul territorio.

Arzachena è, infine, anche il luogo ideale per una passeggiata serale tra le botteghe artigiane e gli eventi culturali che il comune organizza ogni estate per intrattenere i turisti sempre più numerosi.

Come si arriva ad Arzachena?

Esci dal villaggio e gira a destra. Percorri la strada, senza mai svoltare, per almeno 10 chilometri. Supera il centro di Cannigione e dopo una decina di minuti sarai arrivato a destinazione.

 

La Roccia dell’Orso

Si narra che un giorno, un uomo con la sua truppa e tre navi, approdò in quello che nell’antichità veniva definito “Promontorium Arcti”, ossia il promontorio dell’orso. Gli uomini avevano bisogno di rifocillarsi, riempire le navi di viveri e di acqua per proseguire il lungo viaggio che andava avanti già da un po’ di tempo, ormai. Scesi dalle navi, gli uomini osservarono quella roccia maestosa, così simile a un orso, e si chiesero come riuscisse, il vento, a creare opere d’arte così precise e maestose.

Il capo della spedizione, un uomo arguto, intelligente e pratico, si avventurò alla ricerca di una fonte quando, all’improvviso, da un folto cespuglio sbucò una donna, e poi un uomo e poi tanti uomini. Sembravano giganti tanto erano alti, e i loro visi non erano affatto accoglienti e pacifici. Attaccarono gli uomini e affondarono due delle loro navi: era una popolazione carnivora, molti degli uomini morirono tra le loro fauci. Il comandante riuscì a salvarsi e a ripartire con l’unica nave superstite alla strage: Ulisse non lo sapeva, ma si era imbattuto nel popolo del Lestrigoni.

 

Cosa c’entra Ulisse con la Sardegna? Secondo lo scrittore Victor Berard, Capo d’Orso è la località che può essere riconosciuta come la terra dei Lestrigoni, la popolazione che decimò la truppa si Ulisse. Sarà vero? Non possiamo saperlo per certo. Di sicuro, possiamo dire però che vedere la roccia da vicino è un’esperienza suggestiva e unica nel suo genere. Dalla roccia, inoltre, potrai ammirare un panorama infinito, di azzurro e macchia mediterranea.

 

Come si arriva a Capo d’Orso?

Esci dal villaggio e svolta a sinistra. Prosegui in direzione nord per circa dieci chilometri e, ad un certo punto, sulla tua destra troverai le indicazioni per raggiungere la roccia attraverso un sentiero.

 

Palau

Palau è un movimentato e ben organizzato centro che sorge proprio di fronte all’Arcipelago di La Maddalena. Durante l’estate consigliamo una passeggiata nel porto turistico, oppure tra le botteghe orafe e dell’artigianato locale o ancora una cena a base di pesce in uno dei numerosi ristoranti presenti in loco. Se preferisci, invece, la storia e l’archeologia, a Palau potrai visitare il fortino militare del XIX secolo e le costruzioni tipiche della storia dell’isola: i nuraghi e le tombe dei giganti.

Come si arriva a Palau?

Esci dal villaggio e svolta a sinistra. Prosegui, sempre dritto, per circa 10 chilometri. Troverai le indicazioni per arrivare al paese.