Ornella Sale, direttrice e amministratrice

Quando ho preso i primi contatti con il Porto Laconia Residence lavoravo in Puglia. Sono sarda, ma era da 10 che avevo deciso di fare esperienza lavorativa e di vita lontana dalla mia terra. Poi, un giorno, ho inviato il mio curriculum al residence e sono stata contattata per un colloquio di lavoro. Un mese dopo mi hanno assunta come Capo Ricevimento, nel 1992.

Avrei dovuto fare tre anni ma mi hanno proposto un contratto interessante e alla fine sono rimasta: sono cresciuta all’interno di questa azienda. Quando sono arrivata io, il residence si stava appena sviluppando ed era parecchio frequentato: c’era un gruppo di animazione molto attivo e preparato che attirava i vacanzieri della zona, la piazza era gremita di negozi di tutti i tipi. Erano gli anni novanta e ancora qui attorno non si era sviluppato molto movimento: Cannigione non offriva tutti i servizi che offre ora, quindi questo villaggio, con la piazza, i bar e i negozi era un bel punto di ritrovo e di aggregazione.

Purtroppo, dopo qualche anno, precisamente nel 1997, è iniziato il declino: l’azienda costruttrice ha avuto un problema di sovraccarico di immobili da vendere e sono arrivate le prime difficoltà.

Nel 1998 c’è stato il concordato preventivo e una liquidazione volontaria: da questo momento tutte le strutture sono state gestite singolarmente. Non un regista unico a capo delle “macchine”, ma più figure per gestire singolarmente le multiproprietà, gli appartamenti in affitto e l’hotel. A questo punto è arrivato, presentato dai proprietari stessi, un amministratore che ha preso le redini della situazione, il Signor Leonardi. Essendo io la “memoria storica” del residence, insieme al manutentore, mi è stato proposto un contratto con un impegno nettamente superiore in confronto agli anni passati: bisognava fare qualcosa per salvare la struttura. Sono stati degli anni difficili, spesso abbiamo arrancato ma ne siamo usciti egregiamente, purtroppo la crisi del 2008 ci ha rimessi duramente alla prova.

Pian piano, nel corso degli anni, ci siamo ripresi, affrontando con fatica fisica e psicologica tutte le difficoltà. Nel 2014, Leonardi ha deciso di andar via e in seguito, i proprietari del residence mi hanno chiesto conseguire il patentino per diventare amministratore di condominio. Io, spinta dalla voglia di proseguire il progetto per riqualificare il residence e, soprattutto, sostenuta dalla squadra di lavoro ormai decennale, ho acconsentito di diventare amministratore di condominio e di amministrare oltre che gestire il Portolaconia Residence.

Dopo tanti anni di sacrificio e impegno assoluto, oggi possiamo ritenerci soddisfatti: i feedback da parte dei proprietari degli appartamenti e dei clienti sono positivi. Inoltre, lo scorso anno, sono stati approvati dei lavori che non venivano eseguiti da tanto tempo, stiamo quindi migliorando la struttura per renderla sempre più accogliente.

A oggi, quello che conta di più e che ci ha dato la forza di ottenere risultati soddisfacenti, è la squadra di lavoro: senza il loro sostegno non avrei accettato la sfida e non avrei preso la decisione di diventare l’amministratore di questa struttura.

Se vuoi andare veloce vai da solo. Se vuoi andare lontano vai con gli altri.

 

Pasqualino, manutentore

Sono arrivato al Portolaconia Residence per combinazione, nel maggio del 1995. Ero disoccupato, avevo lasciato il mio vecchio lavoro e naturalmente ero alla ricerca di un’occupazione. Chiacchierando con degli amici, ho scoperto che a “Tanca Manna”, nome di questa zona e che noi del posto utilizziamo anche per indicare il residence, stavano cercando un autista che portasse gli ospiti in spiaggia col trenino. A me non importava la tipologia di lavoro, ma trovare qualcosa per poter campare dignitosamente la mia famiglia. Ho fatto il colloquio e mi hanno assunto con un contratto di tre mesi. Finita la stagione, sono stato contattato dall’amministratore dell’epoca e da Ornella per un prolungamento di contratto come manutentore: dal quel momento non sono più andato via. Sono passati ventitré anni! Se ho trascorso tanto tempo della mia vita qui, in questa realtà lavorativa, è perché mi sento a mio agio non solo con Ornella, attuale amministratore, ma anche con il resto della squadra.

Ci si salva e si va avanti sono se si agisce insieme, non uno per uno

 

Vannina, receptionist

La mia storia nel Portolaconia Residence inizia nel 2005, quando un giorno sono arrivata da Sassari, la mia città di origine, per un colloquio. Quel giorno mi son fatta prestare la macchina da mia mamma: ancora non avevo un’auto mia! Il primo colloquio l’ho fatto con Ornella e, successivamente, sono stata richiamata per parlare con il Signor Leonardi: sono stata assunta come receptionist e da quel momento faccio ancora parte di questo staff. Fortunatamente alla reception lavorava una collega che era qui già da un po’ e che mi ha aiutata e indirizzata. Non avendo mai lavorato in una multiproprietà ma solo in albergo, mi sono ritrovata a fare un lavoro completamente diverso da quello che facevo prima: arrivata qui ho dovuto imparare tutto daccapo. Nel corso di questi anni si sono avvicendate persone differenti, ma oggi possiamo dire che lo staff è abbastanza stabile. Anche per questo motivo, siamo così affiatati e coesi. Nonostante l’attuale gruppo di lavoro sia così unito, cerchiamo sempre di accogliere e di far sentire a proprio agio i nuovi arrivati, sia dal punto di vista umano che lavorativo. D’altronde, dobbiamo sempre ricordarci che noi non facciamo parte di un hotel ma di una multiproprietà. La differenza è netta: il multiproprietario, quando viene qui anno dopo anno, ha bisogno di ritrovare un’aria familiare, conosciuta, accogliente. Qui ci si ritrova ogni anno come se fosse un appuntamento: vediamo i bambini degli ospiti che crescono, si fidanzano e molti – a loro volta – tornano con la fidanzata e magari con i figli. E questo non accade solo per gli ospiti che hanno la multiproprietà ma anche con chi affitta gli appartamenti e torna ogni anno. Possiamo tranquillamente affermare di avere dei feedback positivi sia per il lavoro che svolgiamo ma anche per il nostro atteggiamento ed empatia nei confronti degli ospiti. La squadra, ci ha resi vincenti.

 

Daniela, receptionist

Sono arrivata nel 2012, stavo appena finendo l’università e subito ho avuto l’occasione di lavorare qui alla reception. Una grande fortuna, anche perché non vedevo l’ora di entrare nel mondo del lavoro e di mettere in pratica gli insegnamenti universitari. Avevo già lavorato in albergo, per due anni, e quando sono arrivata qui ho capito la grossa differenza tra un hotel e la multiproprietà: qui c’è un rapporto con i clienti più diretto, quasi confidenziale, di fiducia. Con il proprietario di una multiproprietà ci si vede ogni anno, quindi si ha l’occasione di conoscerlo sotto tutti gli aspetti. Anche io mi sento parte della grande squadra del Porto Laconia Residence: possiamo definirci un team consolidato!

 

Vincenzo, giardiniere

Tosto, in realtà, lo sono solo di nome: qui mi chiamano “cuore morbido”. Sono arrivato qua, per la prima volta, grazie a Ornella: abitiamo nello stesso condominio, ad Arzachena. Io non sono sardo ma siciliano. Sono arrivato in Sardegna grazie alla mia compagna, che è originaria di questa terra. Ho viaggiato molto, ho cambiato molti lavori e la Sardegna era l’unica regione che non avevo mai sperimentato. Quindi, grazie a questi incastri, eccomi qui. Quando Ornella, nel 2011, mi ha proposto di entrare a far parte della sua squadra, nel residence mancava il facchino. Ho fatto una sostituzione, e mi sono ambientato immediatamente. Nel 2012 sono stato confermato per la stagione e ho iniziato a lavorare come giardiniere, e nei mesi estivi mi occupo anche del servizio navetta: alterno le due attività. Come per Tatiana, anche per me non è stato facile integrarsi in una realtà lavorativa lontana dalla propria casa: posso però confermare, come hanno già detto tutti gli altri, che questo non è solamente un lavoro ma è una famiglia. Spero quindi, finalmente, di essermi fermato all’ultima stazione e di proseguire questo viaggio in Sardegna per più tempo possibile.

 

Nora, governante

Sono arrivata qua nel 2008 attraverso un’agenzia e ho iniziato con due stagioni estive. Il signor Leonardi, l’amministratore di allora, dopo due anni ha deciso di assumermi direttamente dall’hotel, aggirando quindi il passaggio dell’agenzia. La mia prima mansione è stata addetta alle pulizie, poi sono passata – da circa quattro anni – alla mansione di governante. Sono la mamma delle “Pupette blu”: anche se sono più giovane di molte delle ragazze addette alle pulizie, io mi sento la più “anziana”, perché sono qui da parecchio tempo e perché mi occupo di loro in tutto e per tutto. Preparo il pranzo, il caffè, do consigli e opinioni, quando necessario. Una mammina, insomma. Ecco perché le ho soprannominate le “Pupette blu”: per il colore della divisa e perché mi sento, anzi sono, responsabile non solo della loro prestazione lavorativa ma anche del loro benessere.

 

Tatiana, vice governante

Sono arrivata nel 2011 e sono l’unica ragazza rumena dello staff. Mi ha voluta qua il signor Leonardi, e nonostante le differenze linguistiche e culturali mi sono subito sentita parte di un grande progetto. Grazie alla squadra di questo residence mi sento perfettamente integrata e soprattutto ho imparato a parlare il gallurese, perché qua si parla solo gallurese! Sino al mio arrivo qui, parlavo perfettamente l’italiano: ora mischio vocaboli italiani con quelli galluresi! Sono veramente felice e soddisfatta di questo lavoro e dell’ambiente positivo che respiro quotidianamente. Mi sono affezionata anche a molti dei nostri clienti: ogni volta che arrivano è una gioia, per me e per loro. A ottobre, quando finiamo la stagione, ci facciamo sempre dei lunghi pianti. Riprendere la vita quotidiana non è facile, dopo che durante l’estate abbiamo vissuto qui, tutti insieme, le nostre avventure e disavventure. Quindi, ogni tanto, a stagione conclusa, organizziamo aperitivi e cene, in modo da riuscire a vederci spesso e a mantenere i contatti. Tenere il nostro gruppo compatto è un modo per ricominciare al meglio la stagione successiva!

 

Antonella, addetta alle pulizie

Sono arrivata qui nel 2008, grazie al signor Leonardi e a Ornella che hanno creduto nelle mie capacità e nella mia onestà. Posso considerarmi la “pazzerella” del gruppo: mi piace ridere e prendere in giro tutti. Mi trovo bene qui, in questo residence, proprio perché mi vogliono bene per quella che sono, quindi mi sento di dire che la nostra è più di una famiglia: è il livello successivo. I clienti mi amano: mi chiamano e mi cercano anche quando non lavoro e sono di riposo. Perfino con loro ho un rapporto un po’ “pazzerello”: mi piace farli ridere, gioire, prenderli bonariamente in giro. In poche parole, farli sentire a casa. Mi auguro di stare qui sino a quando avrò le forze fisiche per farlo: in pratica, sino alla pensione!

 

Susanna, addetta alle pulizie

Questo è un lavoro che io faccio da tanti anni: ho lavorato in tanti residence, conosco alla perfezione in che modo portare avanti il lavoro per soddisfare i clienti e lo staff del residence. Ornella, per un po’ di tempo, mi ha chiesto di venire a fare degli extra ma ero sempre molto impegnata. Alla fine mi sono lasciata convincere e sono venuta al Portolaconia Residence per fare una prova: non sono più andata via, qui “si sta da Dio!” C’è complicità, ci sono gli obiettivi da raggiungere, affiatamento, i miei colleghi e le mie colleghe mi sostituiscono se ho bisogno di una giornata libera. Quello che abbiamo creato, nel corso degli anni, è un rapporto a 5 stelle!

 

Marta, addetta alle pulizie

Anche io, come Pasqualino, sono arrivata qui per caso: lavoravo in un altro hotel, poi grazie a Nora, ho fatto un colloquio qui e sono stata assunta come extra. Col tempo mi sono fatta conoscere, ho guadagnato la fiducia di Ornella e dello staff e successivamente sono stata assunta per tutto l’anno. Anche per me, stare qui è come stare in famiglia. Naturalmente non mancano i problemi o le discussioni, come in tutti gli ambiti lavorativi e famigliari, ma qui riesco a esprimermi al meglio, mi sento compresa e sostenuta, quindi le discussioni aiutano a farci crescere come squadra e come persone!

 

Giuseppe, facchino

Ho iniziato come extra, poi dallo scorso anno mi hanno proposto un contratto fisso e sono diventato la mascotte di questa grande famiglia: non solo sono l’ultimo arrivato ma anche il più piccolo! Faccio il facchino, mi occupo della biancheria, ritiro quella sporca e reintegro quella pulita. Qui mi trovo benissimo, per questo motivo considero la squadra del Portolaconia Residence una grande famiglia: un luogo accogliente, premuroso e decisamente spassoso!